Costituzione Dogmatica
Lumen Gentium, 31
31. Col nome di laici si intendono qui tutti i fedeli a
esclusione dei membri dell'ordine sacro e dello stato religioso riconosciuto dalla Chiesa,
i fedeli cioé, che, dopo essere stati incorporati a Cristo col battesimo e costituiti
popolo di
Dio, e nella loro misura, resi partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di
Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto
il popolo cristiano.
Il carattere secolare é proprio e particolare ai laici. Infatti i membri dell'ordine
sacro, sebbene talora possano attendere ad affari secolari, anche esercitando una
professione secolare, tuttavia per la loro speciale vocazione sono ordinati
principalmente e propriamente (ex professo) al sacro ministero, mentre i religiosi col
loro stato testimoniano in modo splendido e singolare che il mondo non può essere
trasfigurato e offerto a Dio senza lo spirito delle beatitudini. Per loro
vocazione é proprio dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e
ordinandole secondo Dio. Essi vivono nel secolo, cioé implicati in tutti e singoli gli
impieghi e gli affari del mondo e nelle ordinarie condizioni della vita
familiare e sociale, di cui la loro esistenza come intessuta. Ivi sono da Dio
chiamati a contribuire, quasi dall'interno a modo di fermento, alla santificazione del
mondo mediante l'esercizio della loro funzione propria e sotto la guida dello
spirito evangelico, e in questo modo, a rendere visibile Cristo agli altri, principalmente
con la testimonianza della loro vita e col fulgore della fede, della speranza e della
carit
. A loro quindi particolarmente spetta di illuminare e ordinare tutte le
realtà temporali, alle quali essi sono strettamente legati, in modo che sempre siano
fatte secondo Cristo, e crescano e siano di lode al Creatore e al Redentore.